La ricerca del “sentiero di mezzo”
- Cristiano Bonolo
- 5 giu 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 9 giu 2025

Nel buddhismo, la contemplazione di un’opera astratta può diventare un’occasione per riflettere su concetti come impermanenza, vuoto e interconnessione di tutti i fenomeni.
Le pennellate dinamiche e i colori che si mescolano sottolineano l’idea che nulla sia statico o permanente. Allo stesso modo, i colori intrecciati nel dipinto richiamano l’interdipendenza di ogni cosa.
Un’opera del genere può dunque essere vista come una metafora visiva delle dinamiche interiori di chi pratica gli insegnamenti buddhisti: invita a riconoscere tensioni, conflitti e bellezze della mente, trasformandoli in un percorso di consapevolezza e risveglio.
In questo contesto, il rosso simboleggia la compassione, che unisce e bilancia la saggezza, due poli inscindibili che conducono alla liberazione.
Hai mai cercato il tuo "sentiero di mezzo"?






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