L’arte ha un potere unico...
- Cristiano Bonolo
- 16 giu 2025
- Tempo di lettura: 1 min

Riesce a riportarti alla libertà creativa e all’innocenza tipica dell’infanzia.
Mi succede spesso quando mi metto davanti alla tela: ritrovo quella spensieratezza e quella curiosità pura di un bambino che esplora il mondo senza limiti, senza giudizi. È un momento in cui ogni colore, ogni forma, diventa espressione autentica di un’emozione o di un pensiero profondo.
Ma questa sensazione di libertà, che è il motore stesso della creatività, si scontra inevitabilmente con la realtà.
Quei quadri, frutto di ore di lavoro, passione e ricerca interiore, diventano anche un prodotto da vendere, un bene da valorizzare nel mercato dell’arte. Ed è qui che l’artista si trova a dover indossare un altro ruolo: quello di imprenditore.
E non è sempre facile trovare l’equilibrio tra queste due dimensioni.
Credo però che proprio in questo equilibrio risieda la chiave per crescere professionalmente come artisti e come persone. Imparare a coniugare creatività e concretezza significa non rinunciare alla propria passione, ma saperla trasformare in un progetto sostenibile e duraturo.
E voi, come vivete questo confronto tra la libertà creativa e le sfide del mercato? Quali strategie adottate per mantenere viva la vostra passione senza perdere di vista la realtà professionale?






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