L’arte non morirà mai
- Cristiano Bonolo
- 5 giu 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 9 giu 2025

Ma il modo in cui viene scelta, venduta e vissuta… sì. È un dato di fatto.
Mentre molti artisti aspettano la “galleria giusta” o il “collezionista illuminato”, c’è chi usa i social, l’AI, il digitale e si costruisce il proprio pubblico.
La scorsa settimana ho parlato con un artista amico di Berlino. Espone online, vende NFT, personalizza opere con l’AI. Si crea opportunità, non le aspetta.
Non è questione di talento.
- È fame.
- È mindset.
- È capire che l’arte oggi viaggia su più canali di quanti ne immaginiamo.
La vera sfida non è tra chi fa arte e chi no. Ma tra chi resta fermo e chi si reinventa ogni giorno.
2 cose che mi porto a casa da questo confronto con il mio amico berlinese:
1) Ogni opera che resta in magazzino, è una storia che nessuno leggerà.
2) L’arte non ha paura del cambiamento. Solo chi la fa, a volte, sì.
Il punto è: vuoi aspettare che ti scelgano, o scegli di mostrarti?






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